Multe: entro quando fare ricorso e come contestare?

18 Febbraio 2021 - Lettura di 2 minuti

Secondo le regole del Codice della Strada, si è obbligati al pagamento di una sanzione pecuniaria entro al massimo 60 giorni dalla notifica (o di 5 giorni dalla stessa per beneficiare di una riduzione del 30% sull’importo totale).

Ma come possiamo far valere i nostri diritti quando riteniamo di aver ricevuto una multa illegittima?

 

Multe: entro quanti giorni si possono contestare?

La presentazione della richiesta davanti al Giudice di Pace è possibile entro 30 giorni dalla notifica o dall’accertamento, mentre si potrà ricorrere al Prefetto entro 60 giorni.

Le multe devono essere notificate entro 90 giorni dalla data dell'infrazione, altrimenti sono illegittime.

Multe: come fare ricorso?

Le situazioni in cui una sanzione può essere contestata sono varie, vediamo di seguito come fare.

È possibile fare ricorso a multe illegittime in tre diversi modalità:

1)      Giudice di pace. Il ricorso deve essere presentato al giudice di pace del luogo in cui è stata accertata la violazione del codice della strada. Il termine per proporre ricorso è di 30 giorni dalla data dalla notifica dell’atto. Il ricorso deve essere depositato presso la cancelleria del giudice di pace personalmente dal ricorrente o da altra persona munita di delega oppure inviato a mezzo posta raccomandata A/R. Se il giudice respinge il ricorso, applica una multa che può essere pari o di importo superiore a quella iniziale. Si può in questo caso impugnare la sua decisione in Tribunale;

2)      Prefetto. Il ricorso può essere presentato al Prefetto del luogo in cui è avvenuta l’infrazione e si può fare entro 60 giorni dalla notifica del verbale. Il ricorso è gratuito e può essere presentato a mano o a mezzo raccomandata A/R al comando stesso o all'ufficio del prefetto. Se il Prefetto rifiuta il ricorso, ordina il pagamento di una somma non inferiore al doppio della multa. In questo caso puoi fare ricorso al giudice di pace; se accoglie il ricorso, dispone l'archiviazione degli atti e non dovrai pagare la multa. In caso di opposizione al ricorso si può ricorrere, entro 30 giorni dalla notifica del provvedimento, al Giudice di Pace;

3)      Ente di rilevamento. La multa può essere cancellata per diverse ragioni: per uno scambio di persona, per la consegna della sanzione al vecchio proprietario del veicolo, per un errore nel rilevamento della targa oppure in caso di secondo invio per la stessa infrazione.

Come contestare una multa già pagata?

Se si è certi di aver effettuato il pagamento e si ha con sé la copia della ricevuta dello stesso, sarà sufficiente proporre istanza di annullamento in autotutela presso l’Ente che ha erogato la nuova sanzione. All’Ente converrà annullare l’ulteriore richiesta di pagamento per evitare la condanna al pagamento delle spese legali da parte di un Giudice di Pace.

Considerazioni finali

È necessario sapere inoltre che le multe possono essere sempre contestate; sta poi al ricevente usare giudizio e capire in quale caso impugnarla o meno.

 

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